Qualche giorno fa ho spento le candeline.
Sin dalla tarda adolescenza, il tempo che passa mi mette sempre una certa nostalgia per il passato, mi porta a fare bilanci non sempre positivi, tanto che ormai mio marito lo sa, nel giorno del mio compleanno, in ogni foto, c'è un velo di tristezza inespressa sul mio viso.
Ciononostante ho sempre festeggiato. Mi piacciono i compleanni a casa, in famiglia, ricordo da piccola i pomeriggi spensierati in cortile con i compagni di classe e la torta con tanto di canzone stonata nel soggiorno dei miei genitori.
Da quando mi sono sposata la festa si è spostata a casa mia, i dolci non li prepara più mia mamma ma me li preparo da me e di solito organizzo una bella cena.
Solo un paio di volte ho festeggiato al ristorante o in pizzeria perché i turni al lavoro non mi consentivano di fare altro e, anche se sicuramente più comodo, l'atmosfera non è la stessa.
Anche quest'anno ho dunque festeggiato e, nonostante sia ormai all'ottavo mese di gravidanza, ho vinto le proteste di mio marito e ho organizzato una cena, con la promessa che avrei solo preparato la torta e un antipasto e che avremmo ordinato la pizza.
Le torte alla fine sono stante due, una foresta nera e una crostata con crema e fragole e l'antipasto...beh, diciamo che se avete avuto modo di mangiare in Calabria, potete avere un'idea di ciò che ho preparato: muffins salati, affettati, formaggi, cous cous vegetariano, rustici di sfoglia, polpette di melanzane e di riso, sottoli e sottaceti vari, ecc. ecc. Per fortuna mi ha aiutato mia madre in cucina e mio marito con la casa, perché sono arrivata a cena senza più energie e con i piedi gonfi.
Per l'occasione è venuta anche mia sorella, che risiede a Roma: la scusa è che doveva farsi un selfie col pancione, ma mi sono comunque potuta godere la sua rara presenza in famiglia.
Ho scartato i miei regali e spento le candeline al termine della solita canzone stonata e... alla fine della serata, ho constatato con stupore che la malinconia non mi aveva sfiorato per tutto il giorno e che mi ero goduta in semplicità questo compleanno.
Ho sorriso tra me e me, convincendomi che questo fosse il regalo di compleanno di mio figlio...
E nel giorno della mia festa, anche il piccolo ha avuto i suoi, di regali!
Basti pensare che in mattinata avevamo aperto la lista nascita alla Prenatal e già nel pomeriggio è arrivata la notifica del primo regalo! Inoltre, mia madre si è presentata con un enorme scatolone azzurro zeppo di corredo, già lavato e stirato. In cima, un set di lenzuola per carrozzina e una copertina fatti da lei:
Lenzuolino e federa sono di lino bianco, ricamato con un'antica sfilatura che le aveva insegnato sua suocera, cioè mia nonna.
La copertina è in filato misto lana/seta color giallino, realizzata ai ferri e rifinita con bordo all'uncinetto.
Nello scatolone c'era anche un'altra parure per carrozzina, ricamata e confezionata interamente a mano da un'amica polacca di mia zia Lorella (la zia delle cliccatissime
tendine all'uncinetto, per capirci!): una copertina in piquet e un set di lenzuola, ricamati con vari punti classici, tra i quali punto erba e punto festone. Anche lo smerlo è eseguito completamente a mano a punto festone...
Nel pomeriggio, poi, è venuta zia Maria a farmi gli auguri e oltre ai fiori per me, ha portato anche un regalo per il bimbo: altra parure ricamata a mano su tela di lino bianco: punto pieno, punto erba, orlo a giorno e bordo della copertina all'uncinetto.
Un corredino degno di un principino!